| Enzo's profileDiscarica dei PensieriPhotosBlogLists | Help |
|
August 22 InvoluzioneCapita di essere circondati dal caos, dalla confusione e in essa sentire e percepire l'unione dei suoni creare sorde frequenze fino ad ascoltare il silenzio in una solitudine innaturale.
Capita di osservare auto passarti di fronte e vedere conducente e passeggeri come carichi d'aria.
Capita di osservare in quel silenzio persone cercare di parlare come in una vecchia pellicola muta e vederli come buste d'aria bucate che perdono.
Capita di essere seduti ad un tavolino di un bar e vedere persone, bere, mangiare, guidare, discutere affannosamente, vederle tutte come tante scimmie.
Una volta non eravamo l'unica razza umana ad abitare la terra... Prendiamo quello che oggi chiamiamo homo di Neanderthal...Una razza destinata all'estinzione gia dalle sue prime azioni, parassiti e distruttori divoravano tutto quello su cui passavano ,fin quando non si ritrovarono a girare in tondo nei luoghi già contaminati dalla loro stessa piaga...
Ai nostri cari antenati fu invece affibbiato il nome di Homo Sapiens, per la loro capacità di conservazione tramite la coltivazione e l'allevamento...
Ora come ora, che quel lontano e ancestrale sangue, chiamiamolo, "sapiens" è ormai slavato, possiamo ancora attribuirci quella definizione?
Immaginate un preistorico e primordiale cannibale con indosso abiti da presidente di una grande super potenza che grugnisce ad una rassegna stampa, sostituite la clava a centinaia di testate nucleari al suo seguito...Immaginate... anzi non immaginate è più semplice, basta accendere la tv.
Capita o potrebbe capitare che pensiate che sia un esaltato, che mi reputi migliore del resto. Ebbene si, a volte si, anzi spesso... July 27 Solitudes&SeaChe strano guardare il cielo e tra quello specchio azzurro rivedere se stessi... Quel piccolo specchio di immenso azzurro circondato dal infinito grigiore. Minuto dopo minuto osservare tra i rami di un albero avizzito i cambiamenti di tonalità le sfumature e i colori di quel fantastico spettacolo. Che strano guardare il cielo e rivedere se stessi. July 23 Cecità.Quante luci colorate dense di futili pensieri.
Quanti volti ricamati di spelndido materealismo puramente estetico.
Circondato dal flusso della vita è facile sentirsi soli.
Avvizzire di emozioni incomprensibili al mondo,
decadere per scegliere la semplicità di ogni essenza...
Spiccare per non sentirsi soli,
ostentare una gratificazione di pura ipocrisia
distruggendo l'anima e il cuore di nobili emozioni. May 27 Momenti di disgustoSquallore, Cosparso in ogni dove, trasudato da ogni cosa... Denso e materiale fluisce su tutto, avvinghiando e divorando menti atrofizzate che divertite nuotano in quel marcio fluido come in un utero materno continuando ad ingoiare la loro stessa ipocrisia per vomitarla ancora in un circolo senza fine... Allargandosi sempre più a perdita d'occhio, emozioni, parole tutto perde valore, sciogliendone la semplicità rimodellandola come follia... May 24 Senso non definitoCon astuta attenzione e unica semplicità guardo il mondo cambiare... Veloce e abile si insinua nella mia mente, nel suo distorcersi e contorcersi continuo a fissarlo cercandone di comprenderne il meccanismo. Guardo il mondo aggrovigliarsi su se stesso quasi per mangiarsi da solo, Guardo me stesso aggrovigliarsi su me stesso cercandone di carpirne ogni minima reazione... Con astuta attenzione e un pizzico di follia guardo me stesso, perchè io sono l'ingranaggio del mio universo, che mi muova in senso orario o contrario l'importante e che sia io a deciderlo.. May 23 Voluta incomprensioneCosa sono se non il riflesso della mia distorta mente. Volto mutevole ad ogni mio pensiero plasmabile materia in cerca di un lettore... Vaghe sensazioni, ansiose paure, pulsazioni del divenire a tutti i costi incomprensibile a sguardi altrui... March 11 Libero sfogo alla folliaVorrei urlare...
Essere in cima al monte più alto per guardare il paese così piccolo che al solo protendere il braccio verso l'orizzonte sembri quasi di poterlo stringere interamente nel palmo della mano e da lì in un silenzio innaturale vorrei urlare... Urlare finché le mie corde vocali me lo permettano ma anche oltre.
E tanto che non lo faccio più è come se non avessi più la bocca per farlo, prima cominciavo al risveglio...
1- Alzare la tapparella e inebriarsi dei primi raggi solari
2- Aprire la finestra, stiracchiarsi a dovere
3- Inspirare a fondo... Dopodiché lasciarsi andare. Non preoccupatevi è semplice. Semplice come lanciarsi con il paracadute al contrario, nel senso che non cadi ma ascendi fino all'inimmaginabile... Non pensate al cosa si urla, ma a quanto si riesce a salire, il resto viene fuori da solo...
Penso che domattina il mio buongiorno verrà sentito per parecchi isolati.
Spero di sentire anche il vostro un giorno...
January 24 Burattini"Chi cazzo sono?"
Si, ti alzi nel bel pieno della notte completamente sudato è quella è la prima frase che riesci a concepire.
Nell'orecchio una fastidiosa voce, come una zanzara nel pieno del sonno, che parla a ripetizione con uno strano accento Americano..Ti volti improvvisamente verso l'unica luce della tua stanza, e che ci trovi? Si lei quella emerita imbecille di media shopping..."Chi cristo è quella? Cazzo, chi ha acceso la tv mentre dormivo?.. Ci sarà sicuramente qualche entità che cerca di controllarmi anche nel sonno, decidendo cosa devo comprare, come qualche attrezzo che mi farà bello pompato per la prossima estate...ma vaffanculo!" Ti alzi e speri che la tv esploda prima che il tuo dito arrivi al tasto rosso per spegnerla..Ma non basta..Continui a sentire quelle voci nella testa - Oggi è un grand evento, stasera ci sarà la prima del grande fratello-...- Dibattito tra due politici (o meglio tra un chiacchierone e un cabarettista)" Io ho mangiato meno soldi di te" "no tu ne hai mangiati di più" . A qualsiasi loro parola le due fazioni di fetta di popolo, parti del ingranaggio industriale dello stato (si perchè solo quello siamo per loro, ingranaggi dello stato) esultano o imprecano l'altro, scommettendo che la maggioranza non capiva un emerito cazzo di quello che dicevano ambedue- . -Ragazzi rimanete in onda alle 15:30 verrete travolti da una nuova soap dello stracazzo. - Oggi a top of the pops l'ARTISTA che ha vinto amici!!! - (oh ha una bella voce..è un artista! e poi lui sta in televisione è uno buono)...- Comprate l' acqua Smelly, vi farà pisciare più lontano.-.....
L' isterismo è ormai arrivato al limite. Ti avvicini alla tv e la sradichi da sopra al baldacchino su cui è riposta.. Corri verso la finestra più vicina, la apri quasi sfondandola..e fai quel che devi fare..Si la lanci di sotto, (sperando di non beccare la tua vicina nottambula che si aggira di notte nell'androne del tuo palazzo) è l'unica soluzione per far smettere quelle voci...
Chi cazzo sei? sei un folle! Ma almeno hai capito di esserlo, hai tagliato finalmente il primo filo da burattino...Ora avanti forza con il prossimo!!.. Sperando che alla fine riuscirai a rimanere in piedi con le tue forze.
January 20 Perchè chiamarci folli?Guardo.... Quello schermo di illusione è ormai spaccato, solo torbida e schifosa realtà di fronte a me. Petali appassiti danzano su di un freddo vento all'ombra di un sole spento. Un uomo avvizzito, fermo, seduto su di una sedia di rovi, mi guarda e dice “Sei quel che sei, sangue e polvere, progenie del pregiudizio e dell'inganno, come tutto il resto qui attorno, spento, morto.. Arido”. Un libro aperto sul distorto terreno, lo guardo...Lo mangio... Rivedo quello che tutto era prima di essere. Cadendo tra la frenetica tentazione del sapere mi perdo tra essa in un inspiegabile e continuo dejaviù… Odore di incenso riempie l'aria, mi risveglio sotto un albero di pesco, le cicale cantano. Un libro aperto sul fiorito pavimento di pietre, lo guardo, quel bonzo senza volto mi parla. “Sei quel che sei, sangue, polvere, anima. Progenie dell'infinito, continuità di esso, eterno cambiare”. Guardo il libro e lo mangio.....Urlo...Un insetto divora la mia mente, le sue piccole chele scavano affondo nei miei ricordi più dolorosi, finché sazio se ne va parlandomi “Sei quel che sei. Sangue, polvere, sofferenza. anello di una catena inscindibile nel male e nel bene parte di un enorme meccanismo dalle invisibili catene.” Nella buia stanza sul nero pavimento un libro aperto, lo prendo lo guardo...lo mangio. Mi sveglio e cammino sulle braccia....Ho solo deciso che così doveva essere. Così proprio come i lampadari al contrario. Un bimbo deforme mi indica, mi sorride ”Sei quel che sei. Sangue, polvere, mente. Falsa scelta di un libero arbitrio,scheggia di cielo rosso, stupida macchina malfunzionante”. Tra i suoi orrendi giochi ,un libro...lo prendo, lo guardo....Lo mangio.....Uno schermo rotto che urla in silenzio...lo guardo...sei quel che sei.. Sangue polvere..nulla. January 10 Perchè chiamarci folli?Qualcosa mi sussurra ad un orecchio... Un serpente si avvinghia alla mia gamba, segno di quel peccato, insulso ingrediente creatore di sventura. Da un lago di catrame si innalzano arcobaleni di benzina, mi sporgo per osservare meglio quel piccolo dio al centro del lago.....Mi guarda...Mi saluta. - Credi davvero che le tue futili azioni siano importanti come tu pensi...il tuo stesso pensare è davvero opera tua? Pensi davvero che lo stare qui ad ascoltarmi sia frutto della casualità o del tuo libero arbitrio? - Per un attimo milioni di mani meccaniche mi stringevano il cervello come un burattino...non ero più padrone di me stesso.. - Vi ingannate pensando alla superficialità di voi stessi, precipitando solo in una paradossale unica via cieca. Vi siete mai guardati attorno e chiesti....ma come sarà fatto davvero un fiore? Schiavi di voi stessi, sangue del vostro sangue. Demoni creati dall'vostro non essere vi coprono gli occhi sciogliendo come acido la realtà. Tante sono le mani che vi cercano, che vi controllano, ma unica la sua mente.- Mi alzo..La solita metropoli gelida si stende di fronte a me......Mi allontano, cerco tra vecchi rifiuti....Quando finalmente con le lacrime agli occhi capisco cosa voleva dire. Tra le mani l'ultimo fiore della terra è appassito....- Vi siete mai guardati attorno e chiesti....ma come sarà fatto davvero un fiore?- January 03 Spaghetti, Mandolino e Bombe a mano!Capodanno semplice festa per inaugurare l’avvento di un anno nuovo si è ormai trasformata in un bombardamento a tappeto, basta pensare che sono stati 600 i feriti in Italia e 100 solo nella “calorosa” Napoli; e ci credo che è calorosa con qualche altro fuoco si poteva arrivare quasi alla temperatura solare… “Si ma è divertente, se non si spara non fa capodanno” eh si, se non si fanno saltare i muri di un abitazione non è capodanno, se dopo mezzanotte non si scende con l’automobile con un compagno accanto che fa da navigatore, che ti dice “Mina a destra…Schiva quel fosso!!” e con un altro dietro che esce dal tettuccio con una mitragliatrice per difendere la macchina dai predoni con tanto di dinamite, certo che non fa capodanno…Nel mio paese ho sentito voci riguardanti a far saltare l’ulivo sotto casa mia, quel povero ulivo messo al posto del secolare Pino ormai morto, che è lì proprio per prendersi tutti gli sfoghi del paese, che vorrebbe la resurrezione del loro vecchio simbolo, contro il comune…C’erano idee che nemmeno Mc Guyver avrebbe escogitato. Chi parlava di saldare fili di ferro per far scorrere i botti da sopra alla stazione fino agli obbiettivi. “Qualche invasato aveva affittato un Bombardiere della seconda guerra mondiale”( dal “Il secondo tragico Fantozzi”), chi si può scordare questa frase, davvero sembrava di stare (e continuare ad essere) in un film del ragioniere Ugo Fantozzi la cui sadica comicità va al di sopra del geniale e le cui situazioni, girate più di 30 anni fa, sono ancora attualissime ( e dovremmo vergognarcene)..Eh ma la cosa più agghiacciante e forse davvero l’unica davvero divertente da sentire, sono i nomi dei petardi … Quest’anno in rapida successione “Razzinger” (dal papa Ratzinger) famigerato razzo ad esplosione termonucleare; “Le bombe della Lecciso” (un nome perfetto per la fine che gli compete :D) e chiaramente l’insostituibile Holy Granade “La bomba di Maradona”… Tutto questo fa capodanno, un anno che se ne va e l’arrivo di uno nuovo, come se davvero finisse e iniziasse qualcosa di diverso, festeggiato facendo saltare e qualche volta saltando, ubriacandosi perché si DEVE, spendere centinaia di euro per andare a feste stupide che giorni normali avreste pagato la metà della metà della metà…Io sinceramente non l’ho mai capita questa festa, ma d’altronde perché mettere il muso e convincersi che sia una cosa stupida, la vita gia grava troppo di piccole frivolezze che chiamiamo problemi e se un giorno come questi per qualcuno può essere sfruttato per allontanarsi un po’ dalla vita odierna, ben venga…Spero che tutti si siano divertiti, facendo saltare, saltando, ubriacandosi, spendendo centinaia di euro per drogarsi e ballare e che per almeno un giorno ognuno abbia fatto “di testa propria”. Auguri a tutti.
December 23 Il lato oscuroNo.. Non parlerò di Jedi e di Sith o del nuovo capitolo inesistente di Star Wars, ma della strana forzatura odierna di nascondere la reale semplicità.
Qualche settimana fà (non chiedetemi il giorno, la mia memoria comincia a vacillare pesantemente) mentre tutto il paese scappava dal freddo nelle loro belle case con tutti i loro comfort...L'energia elettrica ha deciso di prendersi una giornata di vacanza, e l'intera popolazione è caduta nell' isterismo completo. (Giuro che da un momento all’altro pensavo di assistere a scene di sciacallaggio ai negozi come accade nei film).... Inutile dire che le telefonate all' Enel siano state milioni (e non penso che siano state fatte con frasi gentili) così che al posto di un qualsiasi operatore umano, rispondeva un messaggio registrato a prendersi qualsiasi sfogo e bestemmia rivolta alla simpatica azienda che continuava a ripetere, senza dare nessuna sorta di spiegazione, che entro qualche minuto il guasto sarebbe stato risolto....E come qualsiasi situazione di cui si conoscono poche cose... non poteva mancare il famigerato “telefono senza fili”… Da un guasto di una centralina in una paese vicino, si è arrivati, tramite vari pettegolezzi fatti sotto qualche bar dove si riuniscono i vari "chiaroveggenti della sapienza", a situazione allucinanti... Secondo una teoria era colpa del sindaco che aveva rubato tutta l’elettricità per dare vita al suo onnipotente albero gigante in piazza tramite le miriadi di luci che ricoprivano il comune e gli edifici adiacenti, manco fossero astronavi spaziali.. Qualche genio, dopo questa rivelazione, si è immaginato un uomo entrare nel bar della piazza vestito come un agente della C.I.A. chiedendo con gentilezza, con una multi-presa tra le mani alla quale erano attaccate tutte le luci natalizie del paese, all’ignaro commesso “ Scusi potrei usufruire della sua presa elettrica per caricare il mio cellulare”…Un'altra teoria ancora più fantascientifica dava la colpa del misfatto ad un Terremoto in Francia…cioè ci rendiamo conto, un terremoto in Francia che genera un blackout al sud dell’Italia? A questo punto allora perché non arrivare a pensare che forse il pazzo del paese avesse detto il vero? Magari tutta l’energia del paese stava davvero alimentando quell’oggetto nascosto nell’armadietto di chissà quale ospedale, quella cosa che lui aveva visto e di cui aveva paura.. la famigerata “Bomba Atomica”. Che poi per bomba atomica magari si può intendere qualsiasi cosa, non è detto che quello che per noi è il nome di un qualcosa per un “pazzo” sia lo stesso…Forse quell’oggetto quella cosa che stava riposta li dentro fu talmente sconcertante e strana che per lui fu davvero l’esplosione nucleare della sua vita. Le storie che girarono attorno a questo Black Out non accennavano a fermarsi e soprattutto ogni minuto sembravano crescere quasi volessero diventare parte integrante della realtà, e sinceramente credo che molti siano rimasti su quelle idee malsane.... Tra una pettegolezzo e un caffè annacquato (causa la bassa elettricità nei negozi a 3 fasi di corrente) non potevo non risparmiarmi una passeggiata nel paese buio, nel paese “vero”.. Quello che tutti i giorni vediamo sotto una luce, rimane nelle nostre menti come “familiare”. Un po’ come se provaste a ricordare il volto di qualche caro amico la prima volta che lo incontraste, vi ritornerebbe alla mente in un immagine sicuramente diversa da quella che è ora .. Cosa succederebbe se quelle luci si spegnessero? Le situazioni si invertirebbero.. Non si tratterebbe più di illuminare , ma di nascondere, di negare la vista a qualcosa di diverso… Si cerca sempre di far luce su tutto, come nel caso del black out e dei mille racconti su di esso, ma siamo indiscutibilmente più abili nel nascondere che nel mostrare. December 05 Esisto?Immagine indistinta, nient' altro che pura immaterialità. Riflesso di uno sbaglio, percezione sfuggente sulla retina di poche persone. Invisibile sembra il tuo profondo sguardo in questo mondo di spenti pupazzi, quelle di uno spettro le tue gentil movenze. Superfluo,quasi inesistente, per lo più "Vago"... November 16 L'uomo è difficile da scoprire, ed egli è per se stesso la più difficile delle scoperte.(Friedrich Nietzsche)Tutto è ormai dato per scontato, tutto è troppo palese e quello che realmente dovrebbe esserlo non lo è...
Prendete i bambini, prima vivevamo nel nostro mondo di luci e colori del cavolo, (certo sì, contornato di innegabili sfumature opache per le solite persone più sensibili che le avvertono già ad una certa età) dove la maggior parte della nostra esistenza veniva scolpita dalla nostra fervida immaginazione. Certo il mondo fuori non è così, in realtà e uno bello schifo pieno di ingiustizie di gente che si prenderà gioco di noi, ma non solo, è fatto anche di stupende esperienze, di amicizie, d' amore, di emozioni Vere e di ricordi che vanno scoperti pian piano. E invece oggi tutto sembra svanito, quella patina, quella calda coperta di ingenuità che ci proteggeva e che ci fa ancora star bene ricordando è stata proprio buttata nel cesso. Ormai, l'infanzia, la tenera età, chiamatela come volete, non esiste generalmente più.. I bambini non vogliono più somigliare all'eroe che vuole salvare la razza umana o che combatte per orgoglio (o solo per salvare la propria donna dai crestini :P) ma vogliono assomigliare a degli emeriti imbecilli che ci propinano giorno dopo giorno minuto dopo minuto, secondo dopo secondo...Non mi sorprenderei se un giorno a carnevale vedessi un bambino vestito da Maria de Filippi... Ormai ci sbattono in faccia qualsiasi cosa, programmi televisivi di primo pomeriggio con veline che sbandierano tette e culi sulla telecamera 24 ore su 24... Non voglio fare ne il puritano ne tanto meno non mi fa piacere vedere quel ben di dio, ma porca miseria è talmente così martellante che ormai vedere una bella ragazza sfoggiare una provocante scollatura per strada non fa davvero più effetto... E pensiamo alla nuova generazione e a questo propinamento forzato verso la perfezioni di stereopiti Fantocci.. E questa non è violenza? questo è lavaggio cerebrale bello è buono. Accendi quella schifosa scatoletta proietta immagini e puoi vedere solo ciò che ti dicono "loro", passi alla radio e senti soltanto quello che "loro" vogliono farti sentire, come se sapessero cosa è MEGLIO per te. Dove diavolo sta la scelta? Dov'è il nostro libero arbitrio che ci contraddistingue dalle bestie? Tutto è dettato da qualcosa, ormai anche i sentimenti e la nostra cultura son dettati dalla "moda" : Devo essere triste e avere problemi per essere un tipo, Mi devo fare le canne per essere ok! Devo indossare quella maglia per essere al passo con i tempi! Devo dire che attaccare una nazione in un momento di debolezza facendo crepare milioni di innocenti sia un ottima occasione se voglio essere di una cazzo di fazione... Se per essere "qualcuno" devo distruggere la mia vera identità, allora non voglio essere nessuno... November 14 PioggiaQuante persone dall'inizio dei tempi si saranno chieste " Perché siamo qui?"..."cos'è la vita?" A volte ci angosciamo per futili problemi, quando attorno a noi succedono cose ben più gravi...E noi facilmente con una perfetta ipocrisia ci rifugiamo dietro la più comune delle frasi "chi sono io per cambiare le cose" Ci sono state persone che non erano "nessuno", semplici artigiani, figli di mercanti, che con la loro forza di spirito hanno usato la loro gabbia di ossa e carne per cercare di cambiare le cose, per cercare di spostare il nostro cammino su di una via più semplice per la tortuosa strada che è la vita. A questo punto allora...tutto è vano? cioè i sogni che la maggior parte di noi serba e cerca di coltivare sembrano così futili e privi di senso se li paragoniamo ad esempio alla vita di un Missionario, che sacrifica la sua per il bene altrui?.. Allora la domanda che continuo a pormi è "cos'è vivere realmente?" Una volta ho paragonato la vita umana alla pioggia...è una veloce discesa, e in quella caduta ogni piccola goccia di pioggia viene trasportata dal vento cercando in qualche modo di interagire con le altre: c'è chi si lascia trasportare dalla corrente crogiolandosi nel suo dolce e illusorio cullare, e chi si oppone con tutte le sue forze cercando in qualche modo di aiutare e stringere a se gli altri per fa si che nella loro caduta rimanga qualcosa in più di una semplice pozzanghera... November 11 FrammentiPensavo al tempo, astratto e in egual modo così materiale.. Illusione creata dall'uomo per agevolarsi in un arco di Luce e Ombra, per programmare anticipatamente lo svolgersi di esso.
Cos'è infine, oltre al veloce sospiro del nostro cuore ed il "lento" appassirsi delle nostre cellule, cos'è quel susseguirsi di frangenti chiamati da noi secondi, minuti ecc. se non le azione che lo occupano?
Qualche giorno fà ho letto una frase su di un blog che mi è rimasta ben impressa.."Sono contenta di non avere tempo"...
A prima vista sembrerebbe un controsenso, ma pensandoci giusto un attimo ci si accorge della grandezza di questa affermazione.. Se il tempo, come dicevo prima, non è nient'altro che il susseguirsi delle nostre azioni, allora perchè affogarle in una atrofia mentale che ha fine solo a se stessa. Interi paesi sembrano colmi di spettri che si aggirano senza meta, o meglio senza una reale meta, vivendo per stupidi motivi sprecando infiniti frammenti di tempo, gettandoli in un baratro dove mai più potranno essere recuperati; e lì ai bordi di quel precipizio persone come la ragazza di quella frase lì guarderanno cadere come enormi gioielli dall'infinito valore trattenuti per poco in mani sbagliate...
November 08 MolluschiL'altro giorno ero intento ad osservare dei molluschi in una pentola piena d'acqua (se non sbaglio erano vongole o qualcosa di molto simile)..non li avevo mai visti muoversi, si aprono e usano un muscolo che assomiglia ad una lingua per spingersi (Nota offertami da mio fratello anche detto Uomo Trivial, dall'omonimo gioco "Trivial Pursuit", della biologia marina e di tante altre cose) e di scatto ho chiesto..."perchè si muovono? cioè, perchè si spostano, dove vorrebbero andare? per muoversi da un punto ad un altro con un intento dovrebbero pensare...ma dove hanno il cervello? o meglio lo hanno?...la risposta, chiaramente, era che non possiedono cervello ma solo piccoli tessuti connettivi nervosi, praticamente sono come macchine, filtrano l'acqua e si muovono soltanto perchè la natura li ha programmati per farlo...Strano, anzi ironico come mi sia balzata subito alla mente una perfetta rassomiglianza...Programmati per farlo...quante persone si muovono senza meta, senza pensare ad alcun'che, senza porsi domande, senza interagire e scoprire prima di tutto se stessi, agendo in un determinato modo soltanto perchè qualcosa/qualcuno (la Tv, la radio, la moda, la politica, e tutti i soggiogamenti mentali che avvelenano il "Libero Pensiero") gli abbia detto di farlo, sembrando davvero così simili a dei molluschi.. peccato solo che essi siano sprovvisti di cervello mentre qualunque essere umano ne ha uno (addirittura due se si parla di emisferi lateralizzati) che purtroppo non viene usato.
November 02 SfumatureStrano come a volte bastino poche e semplici parole a farti sentire "vivo"...
Avere una certa predisposizione ad ascoltare la gente mi fa dimenticare quanto si stia bene trovarsi dal lato opposto...La presenza di qualcuno che riesca a percepire parole non ancora dette con il semplice sguardo, che condivida con te gioia e rimpianti tra una birra e un'economica bottiglia di vino su dei sporchi gradini di un piccolo paese che strappa le ali a chiunque voglia librarsi al di sopra del comune pensiero, riesce a sciogliere anche la più resistente patina di squallida monotonalità facendoti notare le infinite sfumature che ti circondano, trasformando qualsiasi inutile peso in un caldo sorriso... November 01 Notte InfinitaPrendi un piccolo secondo della tua vita e analizzalo... In un solo secondo potrai trovare infinite sensazioni ed emozioni vorticare in esso e tutto verrà scrutato a sua volta dall'irrequieto pensiero.. In un solo secondo potresti fermare il tempo, ponderare all'infinito.. In un solo secondo di stasi immateriale, quando solo per pura fantasia la monotona lancetta dell'orologio sembrerà ferma, quanti secondi saranno scappati da quel tuo continuo cercare? October 30 Domenica pomeriggioDomenica...Uno dei tanti sinonimi che uso per esprimere monotonia, malinconia e squallore.. Cavolo sin da bambino mi ha sempre fatto lo stesso effetto, (no non è strano per un bambino che si rattristava guardando i muratori) potrei riassumere le tre parole scritte sopra con tutti i loro sinonimi e simili in un' unica "situazione:
- Domenica pomeriggio (nella controra) su di una stazione di un piccolo paese, con il sole d'inizio estate che picchia sulla testa di un vecchietto che è lì (non chiedetemi il motivo!) ad ascoltare le partite di campionato per radio con un sottofondo di cicale che gracchiano ad intermittenza.. - Non so se son riuscito a rendere bene l'idea.
Cmq, è per questo che ogni qual volta un giorno assomiglierà all'aria che si respira in quella associazione di "tristezza" verrà ricordata da me come una "Domenica pomeriggio". Notte Bianca in ProvinciaE l'una di notte o perlomeno dovrebbe esserlo...oggi per puro caso ho sentito che bisognava portare l'orologio un ora indietro..bah si sentono tante cose (una volta ho sentito addirittura dire che se il pazzo del quaderno di sant'agnello avesse smesso di correre, l'intero universo sarebbe collassato).. cmq. tocca al diretto interessato(se davvero lo fosse) poi delineare se queste siano vere o false anche perchè la verità è ormai tanto intrisa di menzogna che si è perso qualsiasi punto di riferimento e tutto è caduto nella diffidenza più assoluta...E la prima volta che scrivo un Blog, non penso lo leggeranno in molti e cmq non è che me ne freghi più di tanto, diciamo che vedo questa pagina nera a righini grigi come uno specchio, uno strambo specchio dove non viene riflessa la semplice e opaca riproduzione della realtà, ma la contorta e familiare immagine del mio pensiero.
Stasera il paese è silenzioso, sembra dormire; Le strade sgombre dal solito miasma da fine settimana, dai cafoni che vanno di freno a mano sotto la piazzetta di casa mia facendomi sobbalzare mentre mi crogiolo tra i miei pensieri con l'ultima sigaretta della giornata che precederà una delle mie tante notti insonni, dai soliti fighetti comunisti che cercano di farsi grandi con la loro favella da pseudo-filosofi del cazzo, dai fricchettoni stanchi del loro paese stanchi del sistema ma con un portafoglio pieno di carte di credito della migliore razza, sgombro da tutti i branchi che si aggirano affamati di materialità per i borghi di questo angolo di mondo...Stasera si può ascoltare il vento... sembra che la terra riesca ancora a respirare.. October 29 Biografia di una vaga esistenza
“Parole galleggiavano nell’ aria all'indifferenza dei miei pensieri.. I miei occhi erano distanti, la mia mente oltre l'infinito...”.
“Amore per un Merletto”
Una sera come un'altra mi ritrovai a camminare per le strade del mio piccolo paese. Con le auricolari alle orecchie, sentendo un album di Alec Empire, vagavo senza rendermene conto tra quello che la mia mente delineava come un vago agglomerato di colori persistenti su di un monotono sfondo. Tutto quello che accadeva intorno non mi sfiorava minimamente, come un fiume di cartapesta mi scorrevano attorno figure senza viso, o meglio, alle quali io non volevo attribuire un viso, (riflettere una persona per me è qualcosa di molto più che del semplice farla rimbalzare come immagine capovolta dalla propria retina al proprio cervello per poi farla tornare ad essa. Mi ha sempre affascinato osservare le espressioni e i comportamenti dei vari individui e a differenza delle altre cose, anche se avvolte stupende come quella che può essere la natura, un albero, un fiore o uno stupendo tramonto, penso che dietro uno sguardo dietro ad un semplice scostarsi i capelli dal viso o mangiarsi le unghie, ci si nasconda un infinità di spiegazioni e significati. Comunque dove ero rimasto.. ah si ) in quel momento non mi interessava minimamente, erano per me solo ripetitivi frame che il mio cervello non riusciva a leggere, come un computer che non supporta la lettura di determinate estensioni di file. E mentre ogni passo sul duro asfalto mi manteneva ancora in quel fragile margine di realtà, la musica si interruppe. Non so dire se si fosse fermata per una semplice pausa nella malata continuità dell’album o la mia mente si fosse semplicemente estraniata anche da quel susseguirsi di frequenze, ma in quel frangente un discorso catturò la mia completa attenzione. Lo sguardo che partiva dalle mie pupille si focalizzò su quell’immagine. Una classica coppietta, che si può vedere in qualsiasi sabato sera nelle strade di questo paese, era ferma di fronte alla vetrina di un costoso negozio. L’uomo parlava a quella che doveva essere la sua donna, tessendo le lodi dell’oggetto che si trovava nella vetrina. Contento, quasi eccitato, contemplava gli orli finemente cuciti di un centrino da cucina…Rimasi sconcertato, ma in quel momento, spettatore di quel vuoto discorso, sarei voluto entrare anch’io nella stolta mentalità di quell’uomo…Avrei voluto anch’io affascinarmi per un semplice ricamo su di un merletto, sarei voluto essere anch’io così felice di osservare e dare spiegazioni su di un oggetto così inutile e per me senza valore, sarei voluto essere quel medio uomo in quel momento. Questo pensiero mi fece venire alla mente il “Siddartha” di Hesse, o forse è stato quel libro a farmi dilungare su quel pensiero…ma questo non è importante perché quella sera mi resi finalmente conto, ancor più di prima, che non potevo rapportarmi più a nessuna persona in quel paese o forse nell’intero mondo, che non avrei mai potuto capire semplici sensazioni comuni agli altri, come quella che un uomo può provare per un merletto…….. |
|
||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|